Agricoltura femminile

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Agricoltura, in Italia quasi un terzo del lavoro è svolto dalle donne. Nel 2014 – ultimi dati rilevati – gli occupati del settore raggiungevano le 812mila unità, di cui il 27,7 per cento rappresentava  la quota femminile. Tra il 1980 e il 2010 è stata costante la diminuzione delle occupate, e cioè dal 5 all’1 per cento. Complessivamente in Europa le donne in agricoltura si attestano al 4 per cento di tutti i lavoratori.

Secondo l’Istat e il censimento generale dell’agricoltura, nel 2010 erano oltre 487 mila le donne conduttrici di un’impresa agricola, circa il 32 per cento del totale. Tra il 2000 e il 2010 si registra un incremento sia delle donne conduttrici sia delle capo azienda, rispettivamente dell’uno e del due per cento, a fronte della diminuzione del 2 per cento dei capi azienda e dell’uno dei conduttori. Sempre nello stesso periodo si assiste a un forte calo della presenza delle aziende femminili in particolare nella fascia d’età delle conduttrici compresa trai 35 e 40 anni. Di contro le aziende femminili presentano una maggiore capacità di sopravvivenza rispetto a quelle condotte dagli uomini. In gran parte le aziende agricole femminili si caratterizzano per la conduzione familiare, per una dimensione piccola o media e per essere per lo più localizzate in aree caratterizzate da un’agricoltura meno specializzata. Quanto all’identikit delle capo azienda, il 9 per cento ha meno di 40 anni, il 42 ha un’età compresa tra i 40 e i 60 anni, il 49 ha oltre 60 anni. Lo 0, 33 é di origine straniera.

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