Laura era una contadina a chilometro zero. Nessuna esperienza di trattori e concimi, ma grande passione e altrettanta tenacia per coltivare il suo sogno di agricoltrice nella campagna di San Clemente, provincia di Bologna. Oggi pubblica un libro sulle donne che hanno scelto di vivere con la terra, tutte giovani, meno che quarantenni, in un’Italia ricca di verde, di vigneti e di pascoli, ma anche di discriminazioni e pregiudizi, soprattutto quando il titolare di un’azienda non è un uomo. “Contadine si diventa- donne in agricoltura”, 205 pagine, Vanda edizioni, è una galoppata tra i campi coltivati da ragazze, ma anche tra mille progetti e altrettante difficoltà che ognuna di loro si carica sulle spalle con incredibile forza per condurre la propria impresa, da sola o quasi.
“E’ un’inchiesta svolta tra il 2018 e il 2021 – ricorda Laura -, ho scritto questo libro perchè cercavo risposte io stessa”. Laura, 35 anni, una laurea in sociologia all’Università di Bologna, era partita dalla terra. “Io e il mio compagno avevamo deciso di creare un’azienda agricola. Avevo già da parte della mia famiglia cinquemila metri di terreno a San Clemente, prendemmo in affitto altri due ettari ma non tutti confinanti e in parte abbandonati. Dopo quattro anni lasciammo l’azienda, troppe difficoltà compresa la grande siccità del 2017. Nella mia esperienza posso dire che come donna ho incontrato parecchi problemi”. Nel suo libro Laura ha intervistato 35 donne, tutte imprenditrici, titolari di piccole e medie aziende. “Tanti i pregiudizi di cui sono state vittime, di ogni tipo – seguita – . Magari entri in una concessionaria di trattori o in un frantoio e non sei seriamente presa in considerazione perché sei donna. Un’impresa vitivinicola è considerata sempre di un uomo”. Ma nessuna cede a preconcetti vecchi come il mondo. “Si tratta di donne che hanno scelto di vivere con l’agricoltura e questa è la loro forza. La forza è anche nella capacità di relazionarsi. E’ nei rapporti con i consumatori”. Mondo non facile, però, e non solo per le differenze di genere. “Complicato il mercato agricolo, soprattutto con la crisi ambientale che tutti stiamo vivendo. E poi ci vorrebbero politiche agricole diverse”. Oggi Laura è educatrice sociale e segue i bambini disabili nelle scuole di Rimini. “Se tornerò a coltivare la terra?Faccio una cosa per volta – dice – e scrivere un libro è già un lavoro”.
D.V.

